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Casa d'Asta   SANT'AGOSTINO
Asta   ASTA 135 - AUTO DA COLLEZIONE
Data dell'Asta   18/04/2016

Asta n.   135
Lotto n.   1

Artista   PORSCHE
Titolo   1972 - PORSCHE 914 2.0 - KARMANN
Stima Minima   € 30.000
Stima Massima   € 35.000
NUMERO TELAIO: 473290711 CILINDRATA: 2000 POTENZA: 100 CV ESEMPLARI PRODOTTI: 17.408 KM A TACHIMETRO: 80.000 Con la 912 la Porsche aveva sviluppato un modello che, in virtù dei suoi stretti legami con la 911 coupé, si rivolgeva al grande pubblico. Si trattava di una macchina che a tutti gli effetti era una 911. Il motore era al posto giusto, la carrozzeria era identica ed in termini di prestazioni, nelle giuste condizioni, l’auto non era inferiore. Come oggi i proprietari della BMW 318i sono impazienti di montare il corredo carrozzeria della M Sport della casa per dare l’illusione che la loro modesta quattro cilindri sia pari alla veloce M3, Ia 912 superava i test più importanti. Aveva l’aspetto giusto e sembrava una vera Porsche. E forse il problema della nuova 914 con motore centrale non era altro che questo. La 911 era diventata la Porsche, qualunque altra macchina con un diverso nome era una impostura, una imitazione, non la Porsche vera. Che la 914 fosse co-prodotta con la Volkswagen non faceva che alimentare il rifiuto cui andò incontro. Il modello nacque dalla collaborazione tra Porsche e Volkswagen e si radicava nella consapevolezza della prima di avere bisogno di una macchina entry level, e nel desiderio della seconda di ampliare il proprio mercato con un modello che fosse più attraente della sua “auto del popolo”, il Maggiolino. Naturalmente vi erano già legami tra le due aziende. Il prototipo originale delle 356 coupé si basava sul pianale del Maggiolino WV, auto the era stata disegnata da Ferdinand Porsche, ma fu solo quando il presidente della VW Heinrich Nordhoff incontrò Ferry Porsche alla metà degli anni '60 che venne avanzata I'idea di una joint venture. Mentre il progetto faceva parte delle priorità della WV, Porsche aveva un solo semplice motivo la 911 era diventata troppo costosa e la casa non poteva più fare affidamento sulla 912 per conquistare nuovi clienti al marchio. Porsche ambiva anche a costruire una macchina con motore centrale di forma simile alla 904 da corsa, cosi questo nuovo modello proposto poteva risolvere due problemi in uno. Alla fine venne concluso un accordo tra I due produttori che prevedeva la realizzazione di una due posti con motore centrale a tettuccio apribile alimentata sia da un nuovo motore di progettazione VW e costruzione Bosch, a quattro cilindri orizzontali ad iniezione diretta raffreddato ad aria, sia dal famoso flat-six Porsche con carburatori Weber. Le due aziende stabilirono anche che Ia carrozzeria sarebbe stata affidata al carrozziere Karmann. Il design della 914 fu buttato giù da un'altra società tedesca, la Gugelot Design, contattata qualche anno prima da Porsche in seguito all’interesse da essa manifestato di essere coinvolta in futuri progetti per auto sportive. L'unica condizione posta per il design della nuova macchina era che non doveva assomigliare ad alcun precedente modello Porsche o Volkswagen, e sebbene l primi disegni di Gugelot si basassero su un'auto a motore anteriore, questi furono modificati senza particolari problemi per andare incontro alle richieste dei produttori per una vettura con motore centrale, Grande il numero di progetti sottoposti a Karmann, da quelli futuribili a forma di cuneo a quelli di sapore più tradizionale. Il progetto finale soddisfaceva tutte le specifiche richieste. Montava un pannello amovibile Targa, aveva un grande vano bagagli per I lunghi week-end, e non assomigliava a nessuna delle e Porsche o delle WV viste sino a quel momento. Il prototipo è del 1967, e il 1° marzo del 1968, quando fu presentata la prima quatto cilindri, ebbe I’immediata approvazione di entrambe Ie parti. La prima 914, presentata al pubblico nel 1969, montava un motore quattro cilindri di 1700 cc da 80 cv raffreddato ad aria. Anche se la nuova Porsche pesava appena 970 kg, le iniziali prestazioni della 914 non la ponevano nella categoria “entusiasmante”. L'accelerazione da 0 a 100 km/h veniva completata in 12,4 secondi e la velocità massima era di appena di 177 km/h. Comprensibilmente, forse, I test su strada delle riviste si concentrarono all'epoca sulla nuova dinamica della macchina, che se non altro permise a Porsche di mostrare che poteva fare auto soddisfacenti, divertenti e sicure. I montanti MacPherson con molle elicoidali ed ammortizzatori ad olio sorreggevano la parte anteriore dell'auto, mentre le sospensioni posteriori presentavano una disposizione a bracci oscillanti con barre di torsione e molle elicoidali. Se si aggiunge il motore centrale, che permetteva una distribuzione del peso quasi perfetta, Ia 914 era una auto molto ben bilanciata, ideale nelle curve e con uno sterzo capace di trasmettere al guidatore le minime variazioni del fondo stradale. Secondo il nostro parere la Porsche 914 è da considerarsi un’automobile fuori dal comune La vettura qui presentata è totalmente originale e sottoposta ad un appena concluso restauro conservativo davvero ben realizzato, il colore nero con interni beige ne fanno un classico da collezione. centrale di forma simile alla 904 da corsa, cosi questo nuovo
   
 

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