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Un angolo di Paradeisos

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Villa Paradeisos, Varese

Prestigiosa villa signorile, unica nel suo genere, con parco privato e vista lag [..]

 Villa Paradeisos rappresenta un asset unico nella regione dei laghi a nord di Milano. Completamente rinnovata negli ultimi vent’anni e arricchita di elementi provenienti da nobili dimore di Francia, Inghilterra e Giappone, e da addizioni di artisti contemporanei. È in perfetto stato di conservazione ed è tuttora abitata per tutto l'anno.

Protetta da ogni rumore, è esposta a Sud di fronte al lago, con il panorama di un terzo di tutta la catena delle Alpi, dal Dom al Monte Viso, col tramonto dietro il Monte Rosa. Gli attuali proprietari hanno aggiunto negli ultimi anni un Giardino Giapponese unico in Italia. Questo giardino ha attratto quattro delle sei catene televisive giapponesi che l'hanno ripresa e mostrata a oltre 60 milioni di telespettatori.

DESCRIZIONE DELLA PROPRIETÀ

La proprietà è rintracciabile nelle mappe teresiane (fine ‘700) e fu rifatta nell’800 fino alla definitiva sistemazione negli anni ‘20 da parte della famiglia del più importante gruppo industriale locale all'epoca (birrerie, tessiture, concerie, aziende agricole).

Gli attuali proprietari, Italo - Giapponesi, subentrarono nel 1990 e dedicarono quattro anni alla completa ristrutturazione di tutti gli apparati tecnici - riscaldamento, infissi, impianto elettrico e di sicurezza, impianti idraulici per il giardino e per il laghetto, bagni, cucine, terrazzi, pavimenti e soffitti.

I nuovi proprietari hanno anche inserito nella proprietà preziosi decori e boiseries provenienti da dimore patrizie francesi, inglesi e giapponesi. In particolare le Tappezzerie francesi del ‘700, la Biblioteca Inglese del ‘700, la Sala da Pranzo Presidenziae del ‘700, il Jardin d’Hiver, la Piscina monumentale e l’area Fitness. Contributi ulteriori sono stati apportati da diversi artisti che hanno integrato la proprietà con le loro opere, tra di essi si segnalano lo scultore e pittore australiano Ron Dudley, la pittrice monegasca Jeanine Ricketts, - che ha decorato una famosa chiesa del Principato di Monaco – l’eclettico pittore croatoaustraliano Charles Billich, direttore artistico delle Olimpiadi di Pechino del 2008.

PERIMENTRI

Complessivamente la proprietà si sviluppa su 1890 mq coperti, 460 mq di terrazzi, serra, piscina e 24.000 mq di giardino.

La Villa Padronale (1650 mq coperti; 260 mq terrazzi)



Si sviluppa su tre piani più un seminterrato, collegato da una galleria con mattoni a vista, a botte, alla zona Chiosco e alla piscina. Oggi mantiene l'impostazione degli anni ‘20, con travertino, stemma gentilizio e bassorilievi in marmo. La pavimentazione è nella quasi totalità degli anni ’20, per metà circa in parquet e per metà in pregiati marmi policromi. È dotata di ascensore e tutte le finestre sono a tapparelle antisfondamento elettrificate. Comprende 31 stanze, 8 bagni, 6 terrazzi.

La Dependance – adibito a BnB (225 mq coperti e 50 mq terrazzi)
Si sviluppa su due piani, ha 6 stanze, 2 bagni e 2 terrazzi.

Il Chiosco (58 mq coperti)
È utilizzato come spogliatoio con doccia è decorato con affreschi degli anni ’20.

La Piscina (15 m x 7m; 113 mq)
Ha forma ovale con cornice in marmo sagomato e una grande statua all’estremità.

Il Giardino (24.000 mq)
È stato custodito per trecento anni. Imbellito di recente con il Giardino Giapponese (3.000 mq) è una perla rara che costituisce un unicum in Italia.

Il Parco
Si sviluppa su 24.000 mq, è stato accudito dal ‘700 in modo ininterrotto, è ornato da una ventina di statue d'epoca, alcune di gran pregio. E’ facilmente percorribile da un ampio viale circolare e da vialetti minori, tutti in ghiaietto, con scorriacqua in pietre lavorate, fontane, rocailles, illuminazione notturna dei viali e dei principali siti arborei.
Gli alberi centenari, tra i quali cedri, faggi penduli, pini marittimi, magnolie, sequoie e wellingtonie, il viale dei tigli, il viale dei cipressi, i tre gruppi di palme (più di 40), il berseau di rose provenienti da tutto il mondo (più di 150 piante), i tre glicini degli anni ‘20 che avvolgono tutta la Villa Padronale, la Dependance e il Chiosco.

Il Giardino Giapponese
Per il popolo giapponese, il giardino rappresenta la quintessenza della propria identità culturale, che è rimasta solida e incontaminata nella sua storia millenaria, visto che il Giappone non ha mai avuto conquiste o ibridazioni straniere

Infatti, religione, arte, spirito della civiltà giapponese, sono basate su un rapporto simbiotico con la natura, e “l’arte del giardino” è il modo in cui la natura viene esposta e rappresentata in un microcosmo al quale vengono quindi dedicate invenzione, esperienza ed impegno eccezionali. Per questo la laurea in “arte dei giardini” è la più lunga - 7 anni - nelle Università giapponesi, e gli esempi al di fuori del Giappone di giardini disegnati da maestri giapponesi sono rarissimi: i più recenti e significativi in Europa essendo quello di Montecarlo, dedicato dal principe Ranieri alla moglie Grace, e quello del banchiere Kahn a Parigi.

I proprietari di Villa Paradeisos, per la loro ascendenza e il loro amore per la cultura giapponese, hanno perciò dedicato, circa 15 anni fa, un particolare impegno nel disegno e nella realizzazione di questo giardino. Disegnato da uno dei più famosi Professori di Arte dei Giardini dell'Università di Tokyo, è stato poi realizzato da una equipe interamente giapponese - quattro giardinieri e un caposquadra - che per la prima volta ha lasciato il Giappone e si è trasferita per tre mesi a Varese (la preparazione era durata in realtà quasi un anno), sbancando il terreno, collocando rocce, piante e i due container di materiali specifici fatti arrivare dal Giappone - statue, ornamenti votivi, ciottoli del ruscello, sassi di camminamento, essenze pregiate, manufatti di bambù etc...

Il layout principale segue le 5 cascate del ruscello, i cui ciottoli e pietre sono stati collocati in modo da modularne il fruscio: il suono dell’acqua che corre è infatti il segno distintivo che identifica il singolo giardino (ognuno è diverso), luogo deputato ai piaceri dello spirito nella fusione sin estetica con la natura.

Le essenze del giardino sono in gran parte autoctone del Giappone: bambù, aceri, pini, ciliegi, formati e adattati - come i bonsai – dall’arte e dall’esperienza artigianale giapponese, a rappresentare la bellezza e il mistero della natura intatta. In primavera il ruscello scorre tra un fiammeggiante sfavillio di azalee rosse, d’inverno la neve crea spazi e profili magici, quando piove le fronde rugiadose e i profumi creano il massimo del fascino di quest’opera d’arte. Il ruscello sfocia in un grande laghetto tutto circondato da rocce, in cui placidamente giaciono iris, ninfee e gli incombenti pini e ciliegi. Questo giardino ha attirato l’attenzione e l’ammirazione di innumerevoli visitatori da tutto il mondo, e anche dei media giapponesi, che vi hanno girato molti servizi e un film.

LE COMPONENTI ARTISTICHE

Il Salone Imperiale
(14,4 x 7,2 x 4,2h; 104 mq; Piano Rialzato)
Questa grandissima stanza, completamente rifatta, comprende un soffitto in boiserie primi ‘900, un camino di grandi dimensioni in marmo rosa screziato, originale francese Louis XV, due specchi contrapposti di grandi dimensioni. Le grandi finestre si aprono sul terrazzo e sulla balconata sopra il giardino, con vista mozzafiato. Alle pareti sono presenti due paraventi giapponesi rarissimi, di grandi dimensioni, del ’500.

La Sala Napoleonica (6,8 x 8,4 x 4,2h; 57 mq; Piano Rialzato)
Questa stanza è stata completamente rifatta utilizzando la boiserie, il caminetto, gli stucchi originali di una dimora parigina del periodo della restaurazione (Napoléon III), con un accurato adattamento eseguito da uno dei migliori artigiani italiani. Il lampadario è veneziano dell'800, i mobili e il grande tavolo sono inglesi vittoriani. Le tende sono adattamenti sfarzosi nello stile dell’epoca.

La Biblioteca Inglese (8,4 x 5,2 x 4,2h; 44 mq; Piano Rialzato)
Questo locale adiacente alla Sala da tè, ha completamente utilizzato le colonne, l’arco, i ripiani di una biblioteca originale trasportata da un castello inglese del ‘700. La collezione di libri antichi qui esposta comprende più di mille volumi, principalmente del ‘500, ‘600 e ‘700, alcuni di altissimo pregio come l’Enciclopèdie di Diderot e d'Alambert, in 35 volumi, prima edizione parigina in folio, con più di 2000 incisioni preziosissime. I tendaggi, il décor del soffitto e il lampadario sono oggetti di antiquariato.

La Sala da Tè (3 x 5,2 x 4,2h; 16 mq; Piano Rialzato)
Il soffitto ha un décor mutuato da una casa veneziana del’700, le pareti sono in onice e ricevono la luce del tramonto con effetti straordinari. Verso il giardino la stanza si apre con un vetro continuo di 2,5 x 3,5 m, con una vista bellissima sul lago e sulle Alpi.

Vestiaire e Servizi Ospiti (3,6 x 5,2 x 4,2h; 19 mq; Piano Rialzato)
Finestra in ferro battuto lavorato Art Nouveau, tende, décor, armadio in stile. Servizi con preziosi marmi, pietre con ammanniti fossili, lavabo in marmo originali del ‘700 veneziano.

La Suite Francese 
(15 x 6,4 x 4h; 96 mq; Piano Primo)
Tutta la stanza utilizza boiserie, stucchi, tre arazzi alle pareti, camino, appliques, décor del soffitto e lampade provenienti da un castello francese del ‘700 (raffigurato negli arazzi). Le tende sono adattamenti sfarzosi nello stile dell’epoca. Dalle due finestre si accede a un terrazzo riadattato in ferro battuto, con vista sul giardino e tutta la catena delle Alpi.

La Sala Caminetto (6,6 x 5,2 x 3,3h; 35 mq; Piano Secondo)
Comprende un camino in marmo, originale francese del ‘700, di grande qualità.

Il Grande Studio (10,8 x 6,6 x 3,3h; 71 mq; Piano Secondo)
Comprende una biblioteca a tutte le pareti, con armadi interamente dipinti da una delle più famose artiste francesi del trompe l'oeil, che espone ora a Montecarlo. Sono adiacenti alla stanza da letto un vestiaire in boiserie Art Nouveau, una cucinetta, e un bagno ristilizzato come la stanza da letto, con marmi preziosi, appliques del ‘700.

POSIZIONE GEOGRAFICA

Villa Paradeisos è situata a Varese che è la terza provincia più ricca d'Italia – polo industriale per l’Aeronautica italiana, per le Macchine Utensili e per la Moda. Dalla Villa, si è in venti minuti all‘Aeroporto Internazionale di Malpensa, in cinquanta a Milano, in trenta a Lugano.

La regione del Lake District attorno a Varese, con sette laghi tra cui Como, Maggiore e Lugano, è stata la meta del turismo internazionale e delle principali famiglie lombarde negli ultimi tre secoli, che vi hanno lasciato ville ed opere d'arte insigni. A Lugano si trova TASIS, la più prestigiosa Scuola Americana in Europa, che ospita studenti da oltre 50 nazionalità.

Un angolo di Paradeisos
mar 7 FEBBRAIO 2023
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